La rete di scuole e il format laboratoriale

L’idea si concretizza primariamente nelle relazioni umane e nei legami che sono nati nell’ambito delle scuole in cui abbiamo lavorato, legami mai interrotti anche in tempi di pandemia, quando l’esigenza primaria è stata quella di esserci tenendo vivo il dialogo, di comunicare il senso del sacrificio e della presenza. L’idea di fare rete tra le scuole ha messo in piedi il potente meccanismo del desiderio di incontrarsi, di ritrovare nel dialogo i contenuti studiati o insegnati, di costruire i sentimenti. Al contempo, essendo anche La biga alata un’esperienza formativa, ha tentato di rispondere ad una sempre più diffusa esigenza di ascolto e di formazione dei docenti su tematiche molto complesse che non si posseggono automaticamente per il semplice fatto di ricoprire il ruolo di insegnanti. Il format frutto di precedenti sperimentazioni e di un consolidato lavoro di rete già avviato nella nostra regione, si avvale dell’apporto fondamentale della scuola capofila della rete di scopo, il Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, dell’associazione nazionale Amica Sofia e dell’OSCOM (università di Studi di Napoli) che da sempre lavorano su questi temi in tutto il territorio nazionale.

L’ossatura centrale del percorso, poi disseminato nelle diverse realtà territoriali e scolastiche, attraverso la modalità dei laboratori in situazione, è dunque la disposizione a formarsi, nel senso etimologico di prendere un’altra forma, a dichiararsi vulnerabili per aprire spiragli all’inadeguatezza, all’insoddisfazione, al desiderio di tutti gli attori coinvolti.

L’articolazione del format Biga alata declina una serie di momenti di incontro e narrazione delle esperienze vissute nei laboratori attraverso 5 momenti che abbiamo così sintetizzato:

  1. Synousìa SOCIALIZZARE: Organizzazione di Reti di scopo fra diversi ordini di scuola
  2. Gymnasion INCONTRARE: Incontro preliminare tra il docente formatore, i docenti curricolari di filosofia dei Licei (tutor1), gli insegnanti della scuola primaria (tutor2) e gli

studenti del Liceo o della scuola secondaria interessata per l’avvio percorso e la scelta del tema da affrontare all’interno dei laboratori di filosofia rivolti ai bambini della scuola primaria.

  • Diàlogos DIALOGARE:Laboratorio di filosofia con i bambini della scuola Primaria 4.Anàlysis CONFRONTARE: feedback *post* laboratorio. Rielaborazione della documentazione a cura degli allievi delle scuole secondarie superiori
  • Dièghesis NARRAZIONE: racconto del laboratorio alla classe superiore di provenienza

Fondamentale la definizione dei ruoli all’interno del percorso:

  • Tutor interno – docente di classe della scuola secondaria di secondo grado. Cura la preparazione e gli interventi del gruppo classe coinvolto nel PCTO
    • Insegnante della scuola del primo ciclo – cura, senza intervenire, l’atmosfera della classe di scuola primaria coinvolta nel percorso
    • Studentesse e studenti di scuola secondaria – preparano i laboratori predisponendo materiali, partecipano ai laboratori con atteggiamento di osservazione partecipante acquistando progressivamente un ruolo operativo. Documentano e riportano l’attività all’interno della propria classe.
    • Bambini di scuola primaria – partecipano attivamente e da protagonisti al laboratorio di filosofia
    • Formatore/Facilitatore – predispone il laboratorio impostando il percorso PCTO con gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado, conduce il laboratorio coinvolgendo i bambini. Interagisce con il tutor interno e con l’insegnante del primo ciclo.