Proposte formative per docenti

Proposta Iniziale di Formazione (in tre sessioni)
UNA GIORNATA CON AMICA SOFIA: PROGETTO DI FORMAZIONE IN
SITUAZIONE PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Premessa
L’obiettivo principale è quindi quello di confrontarsi, a partire dalle proprie esperienze
vissute, senza troppe slides introduttive e riducendo al limite la parte “frontale” dell’intervento, con
quelle che sono le esigenze e le problematiche riscontrate dai docenti nel loro complesso e sempre
diverso lavoro quotidiano. A partire dalle sfide, dagli insuccessi, dalle frustrazioni; così come dalle
esperienze più positive e incoraggianti, si tenterà quindi di delineare, in una sorta di brainstorming
allargato, quelle che sono le necessità e i bisogni rilevati, per provare a capire insieme in che modo
può essere utile la sperimentazione dei laboratori di filosofia dialogica proposti.
Il presupposto metodologico fondamentale è infatti quello per cui non esiste una tecnica puramente
neutrale e astratta che possa essere semplicemente “utilizzata”, in quanto il lavoro del docente non
può essere per nulla appiattito al livello della pura “tecnica”.
Il riferimento e l’ispirazione di tale presupposto sarà la magistrale “Ora di lezione” di Massimo
Recalcati, in relazione agli scritti altrettanto illuminanti di Morin, Galimberti ed altri, come
nell’articolo “La scuola che desideriamo” (amica sofia magazine, 2/2016). Occorre riflettere
innanzitutto sulla propria “vocazione” e sulla dimensione di “autenticità” che ognuno di noi docente
intende “investire” nello svolgimento della propria missione educativa.
OBIETTIVI DI FORMAZIONE: Formazione in situazione ai docenti che presenziano le attività
di gruppo e che sono coinvolti, attraverso l’osservazione partecipata, nelle dinamiche dialogiche e
di stimolazione del confronto rispetto all’espressione del pensiero degli alinni.
METODOLOGIA
 Modulo formativo iniziale
 Prima sessione di presentazione (3 ore)
In questa prima sessione (preferibilmente pomeridiana) saranno presentati i percorsi
e le metodologie proprie di amica sofia, attraverso la discussione di esempi concreti,

di testi, di possibili approcci.Grande attenzione sarà data al raccordo tra la proposta
di Amica Sofia e le competenze di cittadinanza, come recepite nelle ultime riforme
legislative e in particolare negli Orientamenti per l’apprendimento della filosofia
presentati recentemente dal MIUR.
 Seconda sessione (fase mattutina):
Nel corso delle ore curriculari mattutine saranno previsti una serie di laboratori in
situazione con le classi individuate in una o più scuole di riferimento (infanzia,
primaria, secondaria di primo grado) condotti dai nostri formatori.

Gli incontri prevedono la presenza dei docenti che attraverso l’osservazione partecipata vivono una
situazione di formazione in itinere ed in situazione. La disposizione circolare dei partecipanti
(setting circolare) faciliterà la comunicazione attraverso il vìs a vìs. Il conduttore-facilitatore avrà
una posizione dinamica, a-valutativa, per favorire il contatto e il coinvolgimento dei ragazzi.
Ciascun incontro avrà la durata di 3 ore.
Il conduttore del laboratorio presenterà prima ai docenti i contenuti e le modalità proposte, per poi
discuterne con loro alla fine del laboratorio.
La prima parte introduttiva sarà dedicata alla presentazione di contenuti di anticipazione,
all’osservazione di immagini stimolo o quadri, ascolto di brani musicali, o visione di video ed alla
successiva discussione.
La discussione che si sviluppa attraverso le domande dei ragazzi, permette l’individuazione di un
tema dominante che solitamente riguarda questioni di “natura filosofica” (es. l’espressione del
proprio punto di vista; cosa può significare avere un’opinione non pregiudizievole; perché l’uomo
ha bisogno di conoscere; cosa si intende per verità; ecc.).
Di fatto il tema della discussione non troverà una soluzione, non raggiungerà una conclusione o un
momento di chiusura pre-stabilito, ma la tensione è diretta a mantenere vivo l’interesse dei bambini,
la loro curiosità e la possibilità di continuare a discutere in classe con gli insegnanti degli argomenti
di maggiore interesse per loro.
I ragazzi saranno sollecitati a rappresentare il tema dominante attraverso una personale
realizzazione creativa, come espressione del proprio sé pensante ed anche per “oggettivare” quanto
è stato in precedenza espresso verbalmente, in modo da lasciare traccia e la possibilità di una ripresa
dell’argomento da dove lo si era lasciato.

 Terza sessione, fase pomeridiana conclusiva (3 ore):

Nel pomeriggio, a partire dal feedback relativo a quanto realizzato nelle classi di
mattina, avrà luogo una vera e propria sessione di formazione della durata di tre ore
circa, in modalità laboratoriale e dialogica.

Al termine, verrà somministrato un questionario di autovalutazione e di verifica, oltre che di
gradimento del corso.
Costi: Amica Sofia consegnerà per tempo alla scuola tutto ciò che è necessario per la registrazione
del corso sulla piattaforma S.O.F.I.A. alla quale potranno avere accesso i docenti procedendo
all’iscrizione. Di conseguenza, gli stessi docenti, potranno scaricare la quota di iscrizione, prevista
in 30 euro (20 per eventuali soci di amica sofia), dalla carta del docente. Chi volesse in questa
occasione iscriversi all’associazione, con la quota di 45 euro (20 + 25), riceverà anche la nostra
rivista semestrale. A conclusione del corso, la scuola provvederà a versare ad Amica Sofia il
contributo pagato dai docenti iscritti, trattenendo un 10% per le spese di segreteria.

Percorso formativo annuale

LA BIGA ALATA. SUI SENTIERI DEL MITO E DELL’INTERPRETAZIONE:
Piano di Formazione Sperimentale in situazione per i docenti con il coinvolgimento attivo
degli alunni del triennio dei licei in qualità di tutor e degli alunni delle scuole del primo ciclo in

modalità laboratoriale

Presentazione:
Il nostro piano di formazione intende rispondere ad una sempre più diffusa esigenza di
ascolto e di formazione dei docenti su tematiche molto complesse, legate ai temi della fragilità
educativa in generale, che chiedono al docente di intervenire in un ambito veramente delicato,
laddove il contributo della scuola può e deve essere decisivo nella formazione della personalità
degli adolescenti, oggi sempre più a rischio.
Per questo tipo di intervento educativo, che come è stato più volte richiamato in tanti interventi e
scritti di eminenti personalità del mondo della cultura – quali Massimo Cacciari, Umberto
Galimberti, Michela Marzano, Massimo Recalcati, Eugenio Borgna – costituisce oggi la vera
fondamentale emergenza educativa da porre assolutamente in primo piano, i docenti non hanno e
non possono avere, nella maggior parte dei casi, le competenze e la formazione necessaria.
Il seguente piano, frutto di precedenti sperimentazioni e di un consolidato lavoro di rete già avviato
nella nostra regione, si avvale dell’apporto fondamentale dell’associazione nazionale Amica Sofia e
dell’OSCOM (università di Studi di Napoli) che da sempre lavorano su questi temi in tutto il
territorio nazionale. Nella sua ampia articolazione, si propone di utilizzare l’intervento formativo di
alcuni degli autori sopracitati, i quali sono stati già tutti contattati e hanno dato la loro disponibilità,
quale ossatura centrale di un percorso che sarà poi disseminato nelle diverse realtà territoriali e
scolastiche, attraverso la modalità già sperimentata dei laboratori in situazione.
Obiettivi: Ha scritto Eugenio Borgna: “La mancanza di dialogo, e la incapacità di ascoltare e di
decifrare il senso delle passioni, che vivono nella adolescenza, alimentano disillusioni e
frustrazioni, insicurezze e solitudine, aggressività e ribellione, passività e rinuncia all’impegno
scolastico. (…) Come è possibile che, a scuola, abbiano ad avere importanza i soli risultati, i soli
parametri cognitivi, quelli che misurano l’intelligenza, e non quelli che hanno a che fare con la vita
emozionale, con le passioni dell’anima, ancora più importanti ai fini della maturazione della
personalità” (Le passioni fragili, Einaudi 2017, p. 72).

Seguendo questo ed altri spunti molto simili, presenti negli autori precedentemente citati, gli
obiettivi che si pone il nostro percorso sono quindi:
 “per lo sviluppo della intelligenza emozionale degli alunni”: laddove trascurare questo
aspetto a vantaggio di quello esclusivamente cognitivo è causa dei più rischiosi disturbi
della personalità in formazione
 “contribuire allo sviluppo della maturità cognitiva degli alunni”: dove per maturità cognitiva
intendiamo non la ricezione passiva di nozioni e contenuti quanto piuttosto lo sviluppo di
una capacità autonoma di pensiero critico, di riflessione e di dialogo, con se stessi e con gli
altri.
 “promuovere attività di prevenzione di comportamenti a rischio: violenza, bullismo,
aggressività, etc.”: la quale prevenzione deriva necessariamente dai due punti
precedentemente esplicitati e dunque richiede una adeguata formazione degli insegnanti.
Tutto ciò condurrà a momenti di riflessione periodica sui luoghi di incontro e di scambio tra culture
diverse, le agorà del nostro tempo. Percorsi tendenti ad incentivare ed educare atteggiamenti
virtuosi di inclusione e di apertura all’interculturalità, che verranno adeguatamente documentati,
nella convinzione della necessità di stimolare la crescita di una comunità educante.
Tempi e modalità di svolgimento:

  1. Le scuole verranno invitate ad indicare un numero massimo di docenti delegati a partecipare
    agli incontri di formazione che si terranno presso una scuola polo regionale.
  2. Alle scuole invitate a partecipare verrà inviato un modulo di adesione, nel quale dovranno
    indicare le classi e il numero degli alunni. A partire dalle adesioni raccolte verrà stilato un
    apposito calendario.
  3. Saranno quindi programmati una serie di incontri periodici avviati e monitorati dai formatori
    di Amica Sofia e condotti dai docenti in formazione insieme agli alunni dei licei partecipanti
    al percorso presso le scuole primarie e secondarie di primo grado di pertinenza.
  4. I laboratori in situazione, della durata di 1h e 30 ciascuno, verranno proposti, attraverso i
    docenti partecipanti, in orario scolastico o in orario pomeridiano. Nei laboratori in situazione
    presso le scuole verranno coinvolti gli alunni dei licei a seconda del contesto di riferimento.

Scuola di formazione estiva/autunnale
Amica Sofia organizza ogni anno, in una diversa sede regionale, una scuola di
formazione residenziale di 3 giorni, al termine della quale i docenti frequentanti
potranno avere un regolare attestato di partecipazione e sperimentare quindi nelle loro
scuole i percorsi proposti.
Le ultime scuole si sono tenute:
 Ascea (nei pressi dell’antica Elea) presso la Fondazione Alario, sul tema
“Dialogo e paradosso nelle pratiche filosofiche a scuola”
 Mercogliano (Palazzo Abbaziale di Loreto) sul tema “Filosofia e cittadinanza
nelle pratiche dialogiche”
La prossima si terrà prossimamente a Perugia sul tema “Capirsi a scuola”