Scuola

Scuola Primaria
“IL FILO DI SOFIA” I: LABORATORI DI FORMAZIONE IN SITUAZIONE PER
ALUNNI E INSEGNANTI

L’obiettivo è quello di dare spazio e tempi adeguati all’ascolto, affinché i bambini possano
esprimere liberamente le loro prime domande “filosofiche”
Stimolare nei bambini la creatività e la gioia delle proprie immaginazioni
Sviluppare autostima e capacità di riflessione e dialogo

Laboratorio 1: L’Archè ovvero il principio di tutte le cose
Partendo dalle domande dei bambini sul perché delle cose e sulla loro origine, si stimolerà
innanzitutto la loro capacità incondizionata di pensare e immaginare un “archè”. Partendo da ciò, i
bambini verranno quindi guidati alla lettura e al racconto delle prime “avventure” del pensiero
presocratico, delle sue immagini, delle sue ipotesi sulle origini del mondo. Si lavorerà quindi sui
quattro elementi (Talete, Empedocle), sui “semi” (Anassagora) ma anche sulla possibilità di dare
forma a realtà invisibili come l’infinito, il nous o l’apeiron (Anassimandro), l’Essere o il Divenire
(Parmenide ed Eraclito). O ancora alle celebri immagini dei paradossi di Zenone.
Un esempio: “Alla scoperta dell’ARIA…. Tra scienza e filosofia”
L’ARIA è tra gli elementi della natura quello che per la sua immaterialità e astrattezza
sfugge alla conoscenza dei bambini, che hanno sempre bisogno di un contatto tangibile. L’ARIA
non si vede, non ha odore, non si può sentire, non si può “acchiappare”…. può l’aria occupare uno
spazio? È possibile rispondere a questa domanda? Vengono proposte attività che si basano
sull’esperienza favorendo un approccio diretto, attraverso il gioco, l’osservazione, la
sperimentazione, la verbalizzazione e attraverso conversazioni guidate ed esperienze dirette
finalizzate alla scoperta delle caratteristiche dell’aria. Attraverso il gioco, la sperimentazione, ogni
bambino svilupperà le sue capacità di osservare, fare ipotesi, collegare fatti e situazioni,
rappresentare verbalmente l’esperienza.

Laboratorio 2. In dialogo con Socrate e Platone, alla ricerca della verità
Il percorso è centrato sull’attenzione alla natura del dialogo e dell’ascolto, quale autentico
luogo del filosofare. I bambini verranno condotti attraverso un approccio “maieutico” a
sperimentare la validità del metodo socratico, quale strumento per meglio conoscere se stessi, per
confrontarsi con gli altri, per rispettare le opinioni di ognuno e imparare a “pensare insieme”. A
partire dallo stimolo di un dialogo spontaneo tra i bambini, si leggeranno i racconti illustrati dei
dialoghi platonici, a partire dalla scoperta dell’enigmatica figura di Socrate. La saggezza del “So di
non sapere” e del “conosci te stesso” saranno quindi guida e sfondo di comprensione per il
confronto con i più avvincenti miti platonici, quali il mito della caverna o quello di Eros. Attraverso
di essi il dialogo potrà quindi affrontare il tema filosofico fondamentale della ricerca della verità.
La saggezza del “So di non sapere” e del “conosci te stesso” saranno quindi guida e sfondo di
comprensione per il confronto con i più avvincenti miti platonici, quali il mito della caverna o
quello di Eros. Attraverso di essi il dialogo potrà quindi affrontare il tema filosofico fondamentale
della ricerca della verità. Nella seconda fase del percorso si proverà a drammatizzare, in modalità aperta e creativa, senza
scrittura di testi da recitare, alcuni dei dialoghi che saranno emersi come i più significativi nella
prima fase dei laboratori. Liberamente tratti o ispirati ai dialoghi platonici, ma riletti e rivissuti
attraverso il libero contributo dei bambini.

Laboratorio 3: Il Coding come organo per sviluppare il Pensiero Critico
Il Coding per insegnare a pensare…… è possibile? Esso rappresenta un nuovo paradigma
utile per estendere il nostro pensiero, la nostra intelligenza, le nostre capacità critiche.
….Coding è un approccio che mette la programmazione al centro di un percorso di apprendimento
e stimola la risoluzione dei problemi. Parliamo di pensiero computazionale, ovvero di un approccio
inedito ai problemi e alla loro soluzione. Bambini e ragazzi con il coding sviluppano il pensiero
computazionale e l’attitudine a risolvere problemi più o meno complessi…
L’incontrollato utilizzo della tecnologia da parte dei bambini, può essere disciplinato attraverso
l’attività di Coding, a supporto dei pensieri complessi ma soprattutto a supporto della fantasia e
della creatività, attraverso lo sviluppo del pensiero computazionale. Immaginare e creare, percepire
e giocare con le parole con gli oggetti….: stimolare la creatività per allenare a “pensare”; partire
dall’esperienza concreta (immaginare di coltivare un orto, costruire una casetta con i lego…), dal

gioco, dalla fantasia per preparare il terreno alla capacità di riflessione, per tenere accesa la mente e
sviluppare il pensiero logico/critico. Il Coding può essere insegnato a qualsiasi età, a patto che si sia
in grado di operare le dovute traduzioni nel linguaggio del bambino. L’obiettivo di questo modulo è
realizzare attività di Coding Unplugged che siano veramente significative per i bambini. Le attività
devono rispettare i loro stili di apprendimento poiché anche contenuti generalmente amati dai
ragazzi, come quelli dell’informatica, diventeranno noiosi e saranno presto dimenticati se presentati
nel modo sbagliato. L’aspetto che merita di essere evidenziato è l’assenza della solita
contrapposizione tra digitale e analogico; attraverso il gioco e l’utilizzo del proprio corpo e
dell’ambiente circostante è possibile riflettere (divertendosi) per poi rimodulare tutto ciò in chiave
digitale. Nessuno steccato a dividere tali pratiche, bensì un processo del tutto naturale nel saper far
dialogare analogico e digitale.

Scuola Secondaria di Primo Grado
“IL FILO DI SOFIA” II: LABORATORI DI FORMAZIONE IN SITUAZIONE PER
ALUNNI E INSEGNANTI
Premessa
La “scuola media”, unicum della scuola italiana, rappresenta una fase particolarmente
delicata nella crescita dei bambini/ragazzi, che non sempre ha suscitato opportune attenzioni e che
rappresenta spesso il segmento più “critico” nelle varie rilevazioni statistiche e nella percezione
diffusa.
A partire da tale consapevolezza, e dalla decennale esperienza di insegnamento di alcuni dei nostri
formatori, Amica Sofia ha dedicato negli ultimi anni una particolare attenzione a questa particolare e
delicata realtà pre-adolescenziale. Alcuni dei laboratori sperimentati sono stati già documentati
nella nostra rivista. In tale filone di riflessione teorica e sociale, s’inserisce il progetto di seguito
descritto.
CORPUS PROGETTUALE: I fruitori del progetto sono i ragazzi delle classi della scuola
secondaria di primo grado, i loro insegnanti e in taluni casi anche i loro genitori. Con essi ci si
propone di costruire un percorso esperienziale fatto di esercizio del dialogo filosofico e di
iniziazione al gusto del dubbio e della ricerca, di prevenzione e cura del disagio. In una fase di
crescita delicata come quella che attraversano gli adolescenti il dialogo filosofico si inserisce come
opportunità di apertura del giovane alla comunicazione e condivisione delle contraddizioni della
crescita, assolvendo quasi ad un compito per così dire di filosofia civile in grado di prevenire o
superare dinamiche di rapporto negative tra i pari (bullismo). Gli insegnanti sono i moderatori della
parola e del pensiero che dal dialogo filosofico può condurre anche al superamento di reticenze e
mancanza di fiducia nell’altro (un compagno, un amico, la scuola, un docente, il genitore etc…).
Tale percorso di riflessione, già sperimentato, può inoltre consentire la cura e la predisposizione di
percorsi tematici multidisciplinari utili per l’Esame di Stato dell’ultimo anno della scuola
secondaria, inteso come momento unico ed irripetibile in cui l’allievo può presentare alla
commissione giudicante, costituita dai propri docenti, il percorso ragionato e filosofico che lo ha
condotto a prediligere determinati contenuti. L’estensione degli incontri alle famiglie sarebbe
auspicabile allorché, esse, disposte ad una partecipazione veramente attiva e significativa nella vita
scolastica, accettino di confrontarsi con i docenti per offrire nuove strategie di ascolto a sè stessi ed
ai propri figli.

OBIETTIVI DI FORMAZIONE: Formazione in situazione ai docenti che presenziano le attività
di gruppo e che sono coinvolti, attraverso l’osservazione partecipata, nelle dinamiche dialogiche e
di stimolazione del confronto rispetto all’espressione del pensiero dei ragazzi.
METODOLOGIA: Il progetto si attua nel corso delle ore curriculari o extracurriculari con i
ragazzi frequentanti le classi che saranno individuate dalla vostra scuola; le ore che costituiscono il
tempo progettuale, per un singolo modulo, sono così divise:
 8 ore in ciascuna classe corrispondente a n. 4 incontri
 2 ore di formazione docenti in un incontro frontale
È possibile però anche modulare diversamente il progetto venendo incontro alle richieste della
vostra scuola.
Gli incontri prevedono la presenza dei docenti della classe stessa che attraverso l’osservazione
partecipata vivono una situazione di formazione in itinere ed in situazione.
La disposizione circolare dei partecipanti (setting circolare) faciliterà la comunicazione attraverso il
vìs a vìs. Il conduttore-facilitatore avrà una posizione dinamica, a-valutativa, per favorire il contatto
e il coinvolgimento dei ragazzi.
Ciascun incontro avrà la durata di 2 ore.
La prima delle due ore sarà dedicata alla presentazione di contenuti di anticipazione,
all’osservazione di immagini stimolo o quadri, ascolto di brani musicali, o visione di video ed alla
successiva discussione.
La discussione che si sviluppa attraverso le domande dei ragazzi, permette l’individuazione di un
tema dominante che solitamente riguarda questioni di “natura filosofica” (es. l’espressione del
proprio punto di vista; cosa può significare avere un’opinione non pregiudizievole; perché l’uomo
ha bisogno di conoscere; cosa si intende per verità; ecc.).
Di fatto il tema della discussione non troverà una soluzione, non raggiungerà una conclusione o un
momento di chiusura pre-stabilito, ma la tensione è diretta a mantenere vivo l’interesse dei bambini,
la loro curiosità e la possibilità di continuare a discutere in classe con gli insegnanti degli argomenti
di maggiore interesse per loro.
Nella seconda ora i ragazzi saranno sollecitati a rappresentare il tema dominante attraverso una
personale realizzazione creativa, come espressione del proprio sé pensante ed anche per
“oggettivare” quanto è stato in precedenza espresso verbalmente, in modo da lasciare traccia e la
possibilità di una ripresa dell’argomento da dove lo si era lasciato.

Scuola Secondaria di Secondo Grado
ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
Premessa
E’ stato avviato, nel corso dell’anno scolastico appena concluso, il progetto che prevede la
sperimentazione di percorsi di filosofia dialogica negli istituti tecnici e professionali. Il progetto, si
inserisce nel quadro dei nuovi “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia” presentati dal
MIUR, a cura della dott.ssa Carla Guetti, che ha seguito con noi la prima sperimentazione,
ritrovando in questo uno dei primi esempi di quella apertura dell’apprendimento della filosofia, in
chiave dialogica e tematica, a tutti gli istituti di secondo grado, che intende porsi, negli
Orientamenti, come strumento fondamentale, oramai imprescindibile, per il potenziamento delle
competenze chiave di cittadinanza.
A partire da questa esperienza iniziale, constatato il grande entusiasmo dei ragazzi e l’interesse di
molti altri Istituti, il percorso sarà riproposto in maniera così strutturata:
Classi Obiettivi Azioni e materiali Ore Docenti coinvolti
Classi I e II Sviluppare autostima e
capacità di riflessione e
dialogo
Educare la capacità di
comprendersi e comprendere
l’altro
Stimolare un atteggiamento
positivo nel dialogo tra le
generazioni (genitori,
docenti, anziani)

Visione di film e video sul
tema
Ascolto di canzoni di autori
contemporanei (musica Rap,
ricercati e proposti anche dagli
alunni)
Lettura analisi e riflessione sui
testi proposti
Interviste

Serie di
laboratori di
2 h.

Insegnanti di classe

Descrizione dell’intervento: “Comunicare tra generazioni”
Nella delicata fase del primo biennio della scuola superiore, i ragazzi degli istituti tecnici
verranno stimolati al dialogo con se stessi e con l’atro, purtroppo trascurato soprattutto in questo
genere di scuole. Il tema centrale sarà la “fragilità” come “ponte” tra generazioni così distanti come
l’adolescenza e la terza età. La riscoperta di questo genere di dialogo, per questa età spesso molto
diffuso, consentirà di tentare di riattivare anche la comunicazione autentica tra genitori e figli,

docenti e alunni, nell’ambito di alcuni laboratori di “filosofia civile” condotti fuori dalle mure
scolastiche, con la partecipazione di coetanei provenienti dai licei.

Classi Obiettivi Azioni e materiali Ore Docenti coinvolti
Classi IV e V Il percorso proposto intende
fornire ai ragazzi in uscita dal
mondo della scuola gli
strumenti idonei per una
migliore comprensione del
mondo complesso che li
circonda, nel quale spesso
emergono le fragilità di una
condizione adolescenziale
sempre più a rischio.

Lettura di quotidiani
Consultazione siti
web
Lettura e analisi di
testi proposti
(Galimberti,
Baumann, Marzano)

Serie di laboratori
di 2 h.

Insegnanti di classe

Descrizione dell’intervento: “Per un orientamento consapevole nella società complessa”
Si affronterà il tema cruciale della “verità”. Che cos’è e che cosa è diventata oggi, per i
ragazzi immersi nell’epoca dei social e dei nuovi media, la “verità”? Nel tempo della post- verità e
delle fake news, sotto il dominio sempre più pervasivo dei social e dei reality, i ragazzi saranno
condotti ad affrontare in maniera critica tutto il percorso che conduce la nostra civiltà dalla crisi del
primo Novecento alla “società liquida”, nel tentativo di comprendere meglio quali possono essere i
parametri di riferimento per un possibile orientamento critico e costruttivo nel mondo.

TRIENNIO LICEI: PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO
Premessa
Riprendendo una sperimentazione molto positiva, già avviata in collaborazione con il Liceo
Classico Galluppi di Catanzaro, di cui è stato documentato il percorso sulla rivista “Amica sofia
magazine” 1/2016, Amica Sofia, su richiesta del Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, ha stipulato
un’apposita convenzione con la quale si prevede la possibilità di progettare un percorso di
alternanza scuola/lavoro concepito nella chiave dell’orientamento, come da direttive ministeriali.
L’alternanza scuola/lavoro, come concepita dalla legge 107 e dalle successive disposizioni
ministeriali, infatti, si configura con come facsimile di un apprendistato o di un tirocinio lavorativo,
quanto piuttosto come percorso volto a dare ai ragazzi la possibilità di orientarsi rispetto al proprio
futuro, alla propria personalità, al mondo che li circonda. Da quanto emerge soprattutto dai
recentissimi “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia nella società della conoscenza”
appena presentati al MIUR lo scorso 9 febbraio, la filosofia assume e assumerà sempre di più, in
tale contesto, un ruolo centrale.
Descrizione dell’intervento: Il percorso che propone Amica Sofia, consiste nella possibilità di
accompagnare gli studenti in una serie di attività laboratoriali di filosofia con i bambini e i ragazzi
della scuola del primo ciclo, durante i quali gli stessi alunni potranno imparare il ruolo di tutor di un
laboratorio e di conseguenza, gradualmente, quello di docenti, in una prospettiva dialogica e
laboratoriale.
Il percorso è finalizzato alla diffusione di laboratori didattici che coinvolgano anche in forma attiva
di alternanza scuola/lavoro alunni del triennio dei licei, tesi all’individuazione dei nuclei tematici e
problematici portanti della speculazione filosofica, da proporre agli allievi delle scuole primarie e
secondarie di primo grado, quale strumento fondamentale di conoscenza di sè e di orientamento nel
mondo, per la formazione di una personalità il più possibile equilibrata in grado di reggere agli urti
della fragilità del nostro tempo.
Il sé e gli altri, libertà e necessità, uomini e dei, amore e psiche, vita e morte, anima e mondo, arte
e linguaggi… questi alcuni dei nodi tematici che vengono proposti ai bambini delle scuole primarie
e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado in forma dialogica, attraverso il ricorso ai miti e
alle favole filosofiche, in modo da stimolare negli alunni la creazione di un pensiero critico, capace
di interpretare e comprendere se stessi, gli altri, il mondo e di orientarsi in maniera consapevole
rigettando e contrastando le logiche dell’aggressività e della violenza, in sé e negli altri.

Modalità di partecipazione: Agli Istituti coinvolti verrà proposta l’adesione alla rete di scuole “La
Biga alata”, e di rientrare in un progetto complessivo annuale che comprende anche una serie di
laboratori di formazione in situazione per i docenti (vedi proposta successiva, p. 23)
L’Associazione Amica Sofia proporrà quindi la proposta di convenzione già predisposta e curerà i
rapporti con l’Istituto Comprensivo designato come destinatario dei laboratori, in collaborazione
con il tutor interno indicato dalla Scuola.
PROPOSTE PER I DOCENTI

Proposta Iniziale di Formazione (in tre sessioni)
UNA GIORNATA CON AMICA SOFIA: PROGETTO DI FORMAZIONE IN
SITUAZIONE PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Premessa
L’obiettivo principale è quindi quello di confrontarsi, a partire dalle proprie esperienze
vissute, senza troppe slides introduttive e riducendo al limite la parte “frontale” dell’intervento, con
quelle che sono le esigenze e le problematiche riscontrate dai docenti nel loro complesso e sempre
diverso lavoro quotidiano. A partire dalle sfide, dagli insuccessi, dalle frustrazioni; così come dalle
esperienze più positive e incoraggianti, si tenterà quindi di delineare, in una sorta di brainstorming
allargato, quelle che sono le necessità e i bisogni rilevati, per provare a capire insieme in che modo
può essere utile la sperimentazione dei laboratori di filosofia dialogica proposti.
Il presupposto metodologico fondamentale è infatti quello per cui non esiste una tecnica puramente
neutrale e astratta che possa essere semplicemente “utilizzata”, in quanto il lavoro del docente non
può essere per nulla appiattito al livello della pura “tecnica”.
Il riferimento e l’ispirazione di tale presupposto sarà la magistrale “Ora di lezione” di Massimo
Recalcati, in relazione agli scritti altrettanto illuminanti di Morin, Galimberti ed altri, come
nell’articolo “La scuola che desideriamo” (amica sofia magazine, 2/2016). Occorre riflettere
innanzitutto sulla propria “vocazione” e sulla dimensione di “autenticità” che ognuno di noi docente
intende “investire” nello svolgimento della propria missione educativa.
OBIETTIVI DI FORMAZIONE: Formazione in situazione ai docenti che presenziano le attività
di gruppo e che sono coinvolti, attraverso l’osservazione partecipata, nelle dinamiche dialogiche e
di stimolazione del confronto rispetto all’espressione del pensiero degli alinni.
METODOLOGIA
 Modulo formativo iniziale
 Prima sessione di presentazione (3 ore)
In questa prima sessione (preferibilmente pomeridiana) saranno presentati i percorsi
e le metodologie proprie di amica sofia, attraverso la discussione di esempi concreti,

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di testi, di possibili approcci.Grande attenzione sarà data al raccordo tra la proposta
di Amica Sofia e le competenze di cittadinanza, come recepite nelle ultime riforme
legislative e in particolare negli Orientamenti per l’apprendimento della filosofia
presentati recentemente dal MIUR.
 Seconda sessione (fase mattutina):
Nel corso delle ore curriculari mattutine saranno previsti una serie di laboratori in
situazione con le classi individuate in una o più scuole di riferimento (infanzia,
primaria, secondaria di primo grado) condotti dai nostri formatori.

Gli incontri prevedono la presenza dei docenti che attraverso l’osservazione partecipata vivono una
situazione di formazione in itinere ed in situazione. La disposizione circolare dei partecipanti
(setting circolare) faciliterà la comunicazione attraverso il vìs a vìs. Il conduttore-facilitatore avrà
una posizione dinamica, a-valutativa, per favorire il contatto e il coinvolgimento dei ragazzi.
Ciascun incontro avrà la durata di 3 ore.
Il conduttore del laboratorio presenterà prima ai docenti i contenuti e le modalità proposte, per poi
discuterne con loro alla fine del laboratorio.
La prima parte introduttiva sarà dedicata alla presentazione di contenuti di anticipazione,
all’osservazione di immagini stimolo o quadri, ascolto di brani musicali, o visione di video ed alla
successiva discussione.
La discussione che si sviluppa attraverso le domande dei ragazzi, permette l’individuazione di un
tema dominante che solitamente riguarda questioni di “natura filosofica” (es. l’espressione del
proprio punto di vista; cosa può significare avere un’opinione non pregiudizievole; perché l’uomo
ha bisogno di conoscere; cosa si intende per verità; ecc.).
Di fatto il tema della discussione non troverà una soluzione, non raggiungerà una conclusione o un
momento di chiusura pre-stabilito, ma la tensione è diretta a mantenere vivo l’interesse dei bambini,
la loro curiosità e la possibilità di continuare a discutere in classe con gli insegnanti degli argomenti
di maggiore interesse per loro.
I ragazzi saranno sollecitati a rappresentare il tema dominante attraverso una personale
realizzazione creativa, come espressione del proprio sé pensante ed anche per “oggettivare” quanto
è stato in precedenza espresso verbalmente, in modo da lasciare traccia e la possibilità di una ripresa
dell’argomento da dove lo si era lasciato.

 Terza sessione, fase pomeridiana conclusiva (3 ore):

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Nel pomeriggio, a partire dal feedback relativo a quanto realizzato nelle classi di
mattina, avrà luogo una vera e propria sessione di formazione della durata di tre ore
circa, in modalità laboratoriale e dialogica.

Al termine, verrà somministrato un questionario di autovalutazione e di verifica, oltre che di
gradimento del corso.
Costi: Amica Sofia consegnerà per tempo alla scuola tutto ciò che è necessario per la registrazione
del corso sulla piattaforma S.O.F.I.A. alla quale potranno avere accesso i docenti procedendo
all’iscrizione. Di conseguenza, gli stessi docenti, potranno scaricare la quota di iscrizione, prevista
in 30 euro (20 per eventuali soci di amica sofia), dalla carta del docente. Chi volesse in questa
occasione iscriversi all’associazione, con la quota di 45 euro (20 + 25), riceverà anche la nostra
rivista semestrale. A conclusione del corso, la scuola provvederà a versare ad Amica Sofia il
contributo pagato dai docenti iscritti, trattenendo un 10% per le spese di segreteria.