{"id":631,"date":"2021-03-06T18:44:49","date_gmt":"2021-03-06T17:44:49","guid":{"rendered":"http:\/\/amicasofia.it\/as2020\/?p=631"},"modified":"2021-03-07T17:32:48","modified_gmt":"2021-03-07T16:32:48","slug":"scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/amicasofia.it\/as2020\/2021\/03\/06\/scuola\/","title":{"rendered":"Scuola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scuola Primaria<br>\u201cIL FILO DI SOFIA\u201d I: LABORATORI DI FORMAZIONE IN SITUAZIONE PER<br>ALUNNI E INSEGNANTI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 quello di dare spazio e tempi adeguati all\u2019ascolto, affinch\u00e9 i bambini possano<br>esprimere liberamente le loro prime domande \u201cfilosofiche\u201d<br>Stimolare nei bambini la creativit\u00e0 e la gioia delle proprie immaginazioni<br>Sviluppare autostima e capacit\u00e0 di riflessione e dialogo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laboratorio 1: L\u2019Arch\u00e8 ovvero il principio di tutte le cose<br>Partendo dalle domande dei bambini sul perch\u00e9 delle cose e sulla loro origine, si stimoler\u00e0<br>innanzitutto la loro capacit\u00e0 incondizionata di pensare e immaginare un \u201carch\u00e8\u201d. Partendo da ci\u00f2, i<br>bambini verranno quindi guidati alla lettura e al racconto delle prime \u201cavventure\u201d del pensiero<br>presocratico, delle sue immagini, delle sue ipotesi sulle origini del mondo. Si lavorer\u00e0 quindi sui<br>quattro elementi (Talete, Empedocle), sui \u201csemi\u201d (Anassagora) ma anche sulla possibilit\u00e0 di dare<br>forma a realt\u00e0 invisibili come l\u2019infinito, il nous o l\u2019apeiron (Anassimandro), l\u2019Essere o il Divenire<br>(Parmenide ed Eraclito). O ancora alle celebri immagini dei paradossi di Zenone.<br>Un esempio: \u201cAlla scoperta dell\u2019ARIA\u2026. Tra scienza e filosofia\u201d<br>L\u2019ARIA \u00e8 tra gli elementi della natura quello che per la sua immaterialit\u00e0 e astrattezza<br>sfugge alla conoscenza dei bambini, che hanno sempre bisogno di un contatto tangibile. L\u2019ARIA<br>non si vede, non ha odore, non si pu\u00f2 sentire, non si pu\u00f2 \u201cacchiappare\u201d\u2026. pu\u00f2 l\u2019aria occupare uno<br>spazio? \u00c8 possibile rispondere a questa domanda? Vengono proposte attivit\u00e0 che si basano<br>sull\u2019esperienza favorendo un approccio diretto, attraverso il gioco, l\u2019osservazione, la<br>sperimentazione, la verbalizzazione e attraverso conversazioni guidate ed esperienze dirette<br>finalizzate alla scoperta delle caratteristiche dell\u2019aria. Attraverso il gioco, la sperimentazione, ogni<br>bambino svilupper\u00e0 le sue capacit\u00e0 di osservare, fare ipotesi, collegare fatti e situazioni,<br>rappresentare verbalmente l\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laboratorio 2. In dialogo con Socrate e Platone, alla ricerca della verit\u00e0<br>Il percorso \u00e8 centrato sull\u2019attenzione alla natura del dialogo e dell\u2019ascolto, quale autentico<br>luogo del filosofare. I bambini verranno condotti attraverso un approccio \u201cmaieutico\u201d a<br>sperimentare la validit\u00e0 del metodo socratico, quale strumento per meglio conoscere se stessi, per<br>confrontarsi con gli altri, per rispettare le opinioni di ognuno e imparare a \u201cpensare insieme\u201d. A<br>partire dallo stimolo di un dialogo spontaneo tra i bambini, si leggeranno i racconti illustrati dei<br>dialoghi platonici, a partire dalla scoperta dell\u2019enigmatica figura di Socrate. La saggezza del \u201cSo di<br>non sapere\u201d e del \u201cconosci te stesso\u201d saranno quindi guida e sfondo di comprensione per il<br>confronto con i pi\u00f9 avvincenti miti platonici, quali il mito della caverna o quello di Eros. Attraverso<br>di essi il dialogo potr\u00e0 quindi affrontare il tema filosofico fondamentale della ricerca della verit\u00e0.<br>La saggezza del \u201cSo di non sapere\u201d e del \u201cconosci te stesso\u201d saranno quindi guida e sfondo di<br>comprensione per il confronto con i pi\u00f9 avvincenti miti platonici, quali il mito della caverna o<br>quello di Eros. Attraverso di essi il dialogo potr\u00e0 quindi affrontare il tema filosofico fondamentale<br>della ricerca della verit\u00e0. Nella seconda fase del percorso si prover\u00e0 a drammatizzare, in modalit\u00e0 aperta e creativa, senza<br>scrittura di testi da recitare, alcuni dei dialoghi che saranno emersi come i pi\u00f9 significativi nella<br>prima fase dei laboratori. Liberamente tratti o ispirati ai dialoghi platonici, ma riletti e rivissuti<br>attraverso il libero contributo dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laboratorio 3: Il Coding come organo per sviluppare il Pensiero Critico<br>Il Coding per insegnare a pensare\u2026\u2026 \u00e8 possibile? Esso rappresenta un nuovo paradigma<br>utile per estendere il nostro pensiero, la nostra intelligenza, le nostre capacit\u00e0 critiche.<br>\u2026.Coding \u00e8 un approccio che mette la programmazione al centro di un percorso di apprendimento<br>e stimola la risoluzione dei problemi. Parliamo di pensiero computazionale, ovvero di un approccio<br>inedito ai problemi e alla loro soluzione. Bambini e ragazzi con il coding sviluppano il pensiero<br>computazionale e l\u2019attitudine a risolvere problemi pi\u00f9 o meno complessi\u2026<br>L\u2019incontrollato utilizzo della tecnologia da parte dei bambini, pu\u00f2 essere disciplinato attraverso<br>l\u2019attivit\u00e0 di Coding, a supporto dei pensieri complessi ma soprattutto a supporto della fantasia e<br>della creativit\u00e0, attraverso lo sviluppo del pensiero computazionale. Immaginare e creare, percepire<br>e giocare con le parole con gli oggetti\u2026.: stimolare la creativit\u00e0 per allenare a \u201cpensare\u201d; partire<br>dall\u2019esperienza concreta (immaginare di coltivare un orto, costruire una casetta con i lego\u2026), dal<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">gioco, dalla fantasia per preparare il terreno alla capacit\u00e0 di riflessione, per tenere accesa la mente e<br>sviluppare il pensiero logico\/critico. Il Coding pu\u00f2 essere insegnato a qualsiasi et\u00e0, a patto che si sia<br>in grado di operare le dovute traduzioni nel linguaggio del bambino. L\u2019obiettivo di questo modulo \u00e8<br>realizzare attivit\u00e0 di Coding Unplugged che siano veramente significative per i bambini. Le attivit\u00e0<br>devono rispettare i loro stili di apprendimento poich\u00e9 anche contenuti generalmente amati dai<br>ragazzi, come quelli dell\u2019informatica, diventeranno noiosi e saranno presto dimenticati se presentati<br>nel modo sbagliato. L\u2019aspetto che merita di essere evidenziato \u00e8 l\u2019assenza della solita<br>contrapposizione tra digitale e analogico; attraverso il gioco e l\u2019utilizzo del proprio corpo e<br>dell\u2019ambiente circostante \u00e8 possibile riflettere (divertendosi) per poi rimodulare tutto ci\u00f2 in chiave<br>digitale. Nessuno steccato a dividere tali pratiche, bens\u00ec un processo del tutto naturale nel saper far<br>dialogare analogico e digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scuola Secondaria di Primo Grado<br>\u201cIL FILO DI SOFIA\u201d II: LABORATORI DI FORMAZIONE IN SITUAZIONE PER<br>ALUNNI E INSEGNANTI<br>Premessa<br>La \u201cscuola media\u201d, unicum della scuola italiana, rappresenta una fase particolarmente<br>delicata nella crescita dei bambini\/ragazzi, che non sempre ha suscitato opportune attenzioni e che<br>rappresenta spesso il segmento pi\u00f9 \u201ccritico\u201d nelle varie rilevazioni statistiche e nella percezione<br>diffusa.<br>A partire da tale consapevolezza, e dalla decennale esperienza di insegnamento di alcuni dei nostri<br>formatori, Amica Sofia ha dedicato negli ultimi anni una particolare attenzione a questa particolare e<br>delicata realt\u00e0 pre-adolescenziale. Alcuni dei laboratori sperimentati sono stati gi\u00e0 documentati<br>nella nostra rivista. In tale filone di riflessione teorica e sociale, s\u2019inserisce il progetto di seguito<br>descritto.<br>CORPUS PROGETTUALE: I fruitori del progetto sono i ragazzi delle classi della scuola<br>secondaria di primo grado, i loro insegnanti e in taluni casi anche i loro genitori. Con essi ci si<br>propone di costruire un percorso esperienziale fatto di esercizio del dialogo filosofico e di<br>iniziazione al gusto del dubbio e della ricerca, di prevenzione e cura del disagio. In una fase di<br>crescita delicata come quella che attraversano gli adolescenti il dialogo filosofico si inserisce come<br>opportunit\u00e0 di apertura del giovane alla comunicazione e condivisione delle contraddizioni della<br>crescita, assolvendo quasi ad un compito per cos\u00ec dire di filosofia civile in grado di prevenire o<br>superare dinamiche di rapporto negative tra i pari (bullismo). Gli insegnanti sono i moderatori della<br>parola e del pensiero che dal dialogo filosofico pu\u00f2 condurre anche al superamento di reticenze e<br>mancanza di fiducia nell\u2019altro (un compagno, un amico, la scuola, un docente, il genitore etc\u2026).<br>Tale percorso di riflessione, gi\u00e0 sperimentato, pu\u00f2 inoltre consentire la cura e la predisposizione di<br>percorsi tematici multidisciplinari utili per l\u2019Esame di Stato dell\u2019ultimo anno della scuola<br>secondaria, inteso come momento unico ed irripetibile in cui l\u2019allievo pu\u00f2 presentare alla<br>commissione giudicante, costituita dai propri docenti, il percorso ragionato e filosofico che lo ha<br>condotto a prediligere determinati contenuti. L\u2019estensione degli incontri alle famiglie sarebbe<br>auspicabile allorch\u00e9, esse, disposte ad una partecipazione veramente attiva e significativa nella vita<br>scolastica, accettino di confrontarsi con i docenti per offrire nuove strategie di ascolto a s\u00e8 stessi ed<br>ai propri figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">OBIETTIVI DI FORMAZIONE: Formazione in situazione ai docenti che presenziano le attivit\u00e0<br>di gruppo e che sono coinvolti, attraverso l\u2019osservazione partecipata, nelle dinamiche dialogiche e<br>di stimolazione del confronto rispetto all\u2019espressione del pensiero dei ragazzi.<br>METODOLOGIA: Il progetto si attua nel corso delle ore curriculari o extracurriculari con i<br>ragazzi frequentanti le classi che saranno individuate dalla vostra scuola; le ore che costituiscono il<br>tempo progettuale, per un singolo modulo, sono cos\u00ec divise:<br>\uf0d8 8 ore in ciascuna classe corrispondente a n. 4 incontri<br>\uf0d8 2 ore di formazione docenti in un incontro frontale<br>\u00c8 possibile per\u00f2 anche modulare diversamente il progetto venendo incontro alle richieste della<br>vostra scuola.<br>Gli incontri prevedono la presenza dei docenti della classe stessa che attraverso l\u2019osservazione<br>partecipata vivono una situazione di formazione in itinere ed in situazione.<br>La disposizione circolare dei partecipanti (setting circolare) faciliter\u00e0 la comunicazione attraverso il<br>v\u00ecs a v\u00ecs. Il conduttore-facilitatore avr\u00e0 una posizione dinamica, a-valutativa, per favorire il contatto<br>e il coinvolgimento dei ragazzi.<br>Ciascun incontro avr\u00e0 la durata di 2 ore.<br>La prima delle due ore sar\u00e0 dedicata alla presentazione di contenuti di anticipazione,<br>all\u2019osservazione di immagini stimolo o quadri, ascolto di brani musicali, o visione di video ed alla<br>successiva discussione.<br>La discussione che si sviluppa attraverso le domande dei ragazzi, permette l\u2019individuazione di un<br>tema dominante che solitamente riguarda questioni di \u201cnatura filosofica\u201d (es. l\u2019espressione del<br>proprio punto di vista; cosa pu\u00f2 significare avere un\u2019opinione non pregiudizievole; perch\u00e9 l\u2019uomo<br>ha bisogno di conoscere; cosa si intende per verit\u00e0; ecc.).<br>Di fatto il tema della discussione non trover\u00e0 una soluzione, non raggiunger\u00e0 una conclusione o un<br>momento di chiusura pre-stabilito, ma la tensione \u00e8 diretta a mantenere vivo l\u2019interesse dei bambini,<br>la loro curiosit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di continuare a discutere in classe con gli insegnanti degli argomenti<br>di maggiore interesse per loro.<br>Nella seconda ora i ragazzi saranno sollecitati a rappresentare il tema dominante attraverso una<br>personale realizzazione creativa, come espressione del proprio s\u00e9 pensante ed anche per<br>\u201coggettivare\u201d quanto \u00e8 stato in precedenza espresso verbalmente, in modo da lasciare traccia e la<br>possibilit\u00e0 di una ripresa dell\u2019argomento da dove lo si era lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scuola Secondaria di Secondo Grado<br>ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI<br>Premessa<br>E&#8217; stato avviato, nel corso dell&#8217;anno scolastico appena concluso, il progetto che prevede la<br>sperimentazione di percorsi di filosofia dialogica negli istituti tecnici e professionali. Il progetto, si<br>inserisce nel quadro dei nuovi &#8220;Orientamenti per l&#8217;apprendimento della filosofia&#8221; presentati dal<br>MIUR, a cura della dott.ssa Carla Guetti, che ha seguito con noi la prima sperimentazione,<br>ritrovando in questo uno dei primi esempi di quella apertura dell\u2019apprendimento della filosofia, in<br>chiave dialogica e tematica, a tutti gli istituti di secondo grado, che intende porsi, negli<br>Orientamenti, come strumento fondamentale, oramai imprescindibile, per il potenziamento delle<br>competenze chiave di cittadinanza.<br>A partire da questa esperienza iniziale, constatato il grande entusiasmo dei ragazzi e l\u2019interesse di<br>molti altri Istituti, il percorso sar\u00e0 riproposto in maniera cos\u00ec strutturata:<br>Classi Obiettivi Azioni e materiali Ore Docenti coinvolti<br>Classi I e II Sviluppare autostima e<br>capacit\u00e0 di riflessione e<br>dialogo<br>Educare la capacit\u00e0 di<br>comprendersi e comprendere<br>l\u2019altro<br>Stimolare un atteggiamento<br>positivo nel dialogo tra le<br>generazioni (genitori,<br>docenti, anziani)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visione di film e video sul<br>tema<br>Ascolto di canzoni di autori<br>contemporanei (musica Rap,<br>ricercati e proposti anche dagli<br>alunni)<br>Lettura analisi e riflessione sui<br>testi proposti<br>Interviste<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serie di<br>laboratori di<br>2 h.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insegnanti di classe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Descrizione dell\u2019intervento: \u201cComunicare tra generazioni\u201d<br>Nella delicata fase del primo biennio della scuola superiore, i ragazzi degli istituti tecnici<br>verranno stimolati al dialogo con se stessi e con l\u2019atro, purtroppo trascurato soprattutto in questo<br>genere di scuole. Il tema centrale sar\u00e0 la \u201cfragilit\u00e0\u201d come \u201cponte\u201d tra generazioni cos\u00ec distanti come<br>l\u2019adolescenza e la terza et\u00e0. La riscoperta di questo genere di dialogo, per questa et\u00e0 spesso molto<br>diffuso, consentir\u00e0 di tentare di riattivare anche la comunicazione autentica tra genitori e figli,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">docenti e alunni, nell\u2019ambito di alcuni laboratori di \u201cfilosofia civile\u201d condotti fuori dalle mure<br>scolastiche, con la partecipazione di coetanei provenienti dai licei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Classi Obiettivi Azioni e materiali Ore Docenti coinvolti<br>Classi IV e V Il percorso proposto intende<br>fornire ai ragazzi in uscita dal<br>mondo della scuola gli<br>strumenti idonei per una<br>migliore comprensione del<br>mondo complesso che li<br>circonda, nel quale spesso<br>emergono le fragilit\u00e0 di una<br>condizione adolescenziale<br>sempre pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lettura di quotidiani<br>Consultazione siti<br>web<br>Lettura e analisi di<br>testi proposti<br>(Galimberti,<br>Baumann, Marzano)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serie di laboratori<br>di 2 h.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insegnanti di classe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Descrizione dell\u2019intervento: \u201cPer un orientamento consapevole nella societ\u00e0 complessa\u201d<br>Si affronter\u00e0 il tema cruciale della \u201cverit\u00e0\u201d. Che cos\u2019\u00e8 e che cosa \u00e8 diventata oggi, per i<br>ragazzi immersi nell\u2019epoca dei social e dei nuovi media, la \u201cverit\u00e0\u201d? Nel tempo della post- verit\u00e0 e<br>delle fake news, sotto il dominio sempre pi\u00f9 pervasivo dei social e dei reality, i ragazzi saranno<br>condotti ad affrontare in maniera critica tutto il percorso che conduce la nostra civilt\u00e0 dalla crisi del<br>primo Novecento alla \u201csociet\u00e0 liquida\u201d, nel tentativo di comprendere meglio quali possono essere i<br>parametri di riferimento per un possibile orientamento critico e costruttivo nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TRIENNIO LICEI: PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA\/LAVORO<br>Premessa<br>Riprendendo una sperimentazione molto positiva, gi\u00e0 avviata in collaborazione con il Liceo<br>Classico Galluppi di Catanzaro, di cui \u00e8 stato documentato il percorso sulla rivista \u201cAmica sofia<br>magazine\u201d 1\/2016, Amica Sofia, su richiesta del Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, ha stipulato<br>un\u2019apposita convenzione con la quale si prevede la possibilit\u00e0 di progettare un percorso di<br>alternanza scuola\/lavoro concepito nella chiave dell\u2019orientamento, come da direttive ministeriali.<br>L\u2019alternanza scuola\/lavoro, come concepita dalla legge 107 e dalle successive disposizioni<br>ministeriali, infatti, si configura con come facsimile di un apprendistato o di un tirocinio lavorativo,<br>quanto piuttosto come percorso volto a dare ai ragazzi la possibilit\u00e0 di orientarsi rispetto al proprio<br>futuro, alla propria personalit\u00e0, al mondo che li circonda. Da quanto emerge soprattutto dai<br>recentissimi \u201cOrientamenti per l\u2019apprendimento della filosofia nella societ\u00e0 della conoscenza\u201d<br>appena presentati al MIUR lo scorso 9 febbraio, la filosofia assume e assumer\u00e0 sempre di pi\u00f9, in<br>tale contesto, un ruolo centrale.<br>Descrizione dell\u2019intervento: Il percorso che propone Amica Sofia, consiste nella possibilit\u00e0 di<br>accompagnare gli studenti in una serie di attivit\u00e0 laboratoriali di filosofia con i bambini e i ragazzi<br>della scuola del primo ciclo, durante i quali gli stessi alunni potranno imparare il ruolo di tutor di un<br>laboratorio e di conseguenza, gradualmente, quello di docenti, in una prospettiva dialogica e<br>laboratoriale.<br>Il percorso \u00e8 finalizzato alla diffusione di laboratori didattici che coinvolgano anche in forma attiva<br>di alternanza scuola\/lavoro alunni del triennio dei licei, tesi all&#8217;individuazione dei nuclei tematici e<br>problematici portanti della speculazione filosofica, da proporre agli allievi delle scuole primarie e<br>secondarie di primo grado, quale strumento fondamentale di conoscenza di s\u00e8 e di orientamento nel<br>mondo, per la formazione di una personalit\u00e0 il pi\u00f9 possibile equilibrata in grado di reggere agli urti<br>della fragilit\u00e0 del nostro tempo.<br>Il s\u00e9 e gli altri, libert\u00e0 e necessit\u00e0, uomini e dei, amore e psiche, vita e morte, anima e mondo, arte<br>e linguaggi\u2026 questi alcuni dei nodi tematici che vengono proposti ai bambini delle scuole primarie<br>e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado in forma dialogica, attraverso il ricorso ai miti e<br>alle favole filosofiche, in modo da stimolare negli alunni la creazione di un pensiero critico, capace<br>di interpretare e comprendere se stessi, gli altri, il mondo e di orientarsi in maniera consapevole<br>rigettando e contrastando le logiche dell\u2019aggressivit\u00e0 e della violenza, in s\u00e9 e negli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modalit\u00e0 di partecipazione: Agli Istituti coinvolti verr\u00e0 proposta l\u2019adesione alla rete di scuole \u201cLa<br>Biga alata\u201d, e di rientrare in un progetto complessivo annuale che comprende anche una serie di<br>laboratori di formazione in situazione per i docenti (vedi proposta successiva, p. 23)<br>L\u2019Associazione Amica Sofia proporr\u00e0 quindi la proposta di convenzione gi\u00e0 predisposta e curer\u00e0 i<br>rapporti con l\u2019Istituto Comprensivo designato come destinatario dei laboratori, in collaborazione<br>con il tutor interno indicato dalla Scuola.<br>PROPOSTE PER I DOCENTI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proposta Iniziale di Formazione (in tre sessioni)<br>UNA GIORNATA CON AMICA SOFIA: PROGETTO DI FORMAZIONE IN<br>SITUAZIONE PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO<br>Premessa<br>L\u2019obiettivo principale \u00e8 quindi quello di confrontarsi, a partire dalle proprie esperienze<br>vissute, senza troppe slides introduttive e riducendo al limite la parte \u201cfrontale\u201d dell\u2019intervento, con<br>quelle che sono le esigenze e le problematiche riscontrate dai docenti nel loro complesso e sempre<br>diverso lavoro quotidiano. A partire dalle sfide, dagli insuccessi, dalle frustrazioni; cos\u00ec come dalle<br>esperienze pi\u00f9 positive e incoraggianti, si tenter\u00e0 quindi di delineare, in una sorta di brainstorming<br>allargato, quelle che sono le necessit\u00e0 e i bisogni rilevati, per provare a capire insieme in che modo<br>pu\u00f2 essere utile la sperimentazione dei laboratori di filosofia dialogica proposti.<br>Il presupposto metodologico fondamentale \u00e8 infatti quello per cui non esiste una tecnica puramente<br>neutrale e astratta che possa essere semplicemente \u201cutilizzata\u201d, in quanto il lavoro del docente non<br>pu\u00f2 essere per nulla appiattito al livello della pura \u201ctecnica\u201d.<br>Il riferimento e l\u2019ispirazione di tale presupposto sar\u00e0 la magistrale \u201cOra di lezione\u201d di Massimo<br>Recalcati, in relazione agli scritti altrettanto illuminanti di Morin, Galimberti ed altri, come<br>nell\u2019articolo \u201cLa scuola che desideriamo\u201d (amica sofia magazine, 2\/2016). Occorre riflettere<br>innanzitutto sulla propria \u201cvocazione\u201d e sulla dimensione di \u201cautenticit\u00e0\u201d che ognuno di noi docente<br>intende \u201cinvestire\u201d nello svolgimento della propria missione educativa.<br>OBIETTIVI DI FORMAZIONE: Formazione in situazione ai docenti che presenziano le attivit\u00e0<br>di gruppo e che sono coinvolti, attraverso l\u2019osservazione partecipata, nelle dinamiche dialogiche e<br>di stimolazione del confronto rispetto all\u2019espressione del pensiero degli alinni.<br>METODOLOGIA<br>\uf0b7 Modulo formativo iniziale<br>\uf0a7 Prima sessione di presentazione (3 ore)<br>In questa prima sessione (preferibilmente pomeridiana) saranno presentati i percorsi<br>e le metodologie proprie di amica sofia, attraverso la discussione di esempi concreti,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">25<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di testi, di possibili approcci.Grande attenzione sar\u00e0 data al raccordo tra la proposta<br>di Amica Sofia e le competenze di cittadinanza, come recepite nelle ultime riforme<br>legislative e in particolare negli Orientamenti per l\u2019apprendimento della filosofia<br>presentati recentemente dal MIUR.<br>\uf0a7 Seconda sessione (fase mattutina):<br>Nel corso delle ore curriculari mattutine saranno previsti una serie di laboratori in<br>situazione con le classi individuate in una o pi\u00f9 scuole di riferimento (infanzia,<br>primaria, secondaria di primo grado) condotti dai nostri formatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli incontri prevedono la presenza dei docenti che attraverso l\u2019osservazione partecipata vivono una<br>situazione di formazione in itinere ed in situazione. La disposizione circolare dei partecipanti<br>(setting circolare) faciliter\u00e0 la comunicazione attraverso il v\u00ecs a v\u00ecs. Il conduttore-facilitatore avr\u00e0<br>una posizione dinamica, a-valutativa, per favorire il contatto e il coinvolgimento dei ragazzi.<br>Ciascun incontro avr\u00e0 la durata di 3 ore.<br>Il conduttore del laboratorio presenter\u00e0 prima ai docenti i contenuti e le modalit\u00e0 proposte, per poi<br>discuterne con loro alla fine del laboratorio.<br>La prima parte introduttiva sar\u00e0 dedicata alla presentazione di contenuti di anticipazione,<br>all\u2019osservazione di immagini stimolo o quadri, ascolto di brani musicali, o visione di video ed alla<br>successiva discussione.<br>La discussione che si sviluppa attraverso le domande dei ragazzi, permette l\u2019individuazione di un<br>tema dominante che solitamente riguarda questioni di \u201cnatura filosofica\u201d (es. l\u2019espressione del<br>proprio punto di vista; cosa pu\u00f2 significare avere un\u2019opinione non pregiudizievole; perch\u00e9 l\u2019uomo<br>ha bisogno di conoscere; cosa si intende per verit\u00e0; ecc.).<br>Di fatto il tema della discussione non trover\u00e0 una soluzione, non raggiunger\u00e0 una conclusione o un<br>momento di chiusura pre-stabilito, ma la tensione \u00e8 diretta a mantenere vivo l\u2019interesse dei bambini,<br>la loro curiosit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di continuare a discutere in classe con gli insegnanti degli argomenti<br>di maggiore interesse per loro.<br>I ragazzi saranno sollecitati a rappresentare il tema dominante attraverso una personale<br>realizzazione creativa, come espressione del proprio s\u00e9 pensante ed anche per \u201coggettivare\u201d quanto<br>\u00e8 stato in precedenza espresso verbalmente, in modo da lasciare traccia e la possibilit\u00e0 di una ripresa<br>dell\u2019argomento da dove lo si era lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\uf0a7 Terza sessione, fase pomeridiana conclusiva (3 ore):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">26<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel pomeriggio, a partire dal feedback relativo a quanto realizzato nelle classi di<br>mattina, avr\u00e0 luogo una vera e propria sessione di formazione della durata di tre ore<br>circa, in modalit\u00e0 laboratoriale e dialogica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine, verr\u00e0 somministrato un questionario di autovalutazione e di verifica, oltre che di<br>gradimento del corso.<br>Costi: Amica Sofia consegner\u00e0 per tempo alla scuola tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la registrazione<br>del corso sulla piattaforma S.O.F.I.A. alla quale potranno avere accesso i docenti procedendo<br>all\u2019iscrizione. Di conseguenza, gli stessi docenti, potranno scaricare la quota di iscrizione, prevista<br>in 30 euro (20 per eventuali soci di amica sofia), dalla carta del docente. Chi volesse in questa<br>occasione iscriversi all\u2019associazione, con la quota di 45 euro (20 + 25), ricever\u00e0 anche la nostra<br>rivista semestrale. A conclusione del corso, la scuola provveder\u00e0 a versare ad Amica Sofia il<br>contributo pagato dai docenti iscritti, trattenendo un 10% per le spese di segreteria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scuola Primaria\u201cIL FILO DI SOFIA\u201d I: LABORATORI DI FORMAZIONE IN SITUAZIONE PERALUNNI E INSEGNANTI L\u2019obiettivo \u00e8 quello di dare spazio e tempi adeguati all\u2019ascolto, affinch\u00e9 i bambini possanoesprimere liberamente le loro prime domande \u201cfilosofiche\u201dStimolare nei bambini la creativit\u00e0 e la gioia delle proprie immaginazioniSviluppare autostima e capacit\u00e0 di riflessione e dialogo Laboratorio 1: L\u2019Arch\u00e8 ovvero 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