{"id":1996,"date":"2024-02-14T16:24:24","date_gmt":"2024-02-14T15:24:24","guid":{"rendered":"https:\/\/amicasofia.it\/as2020\/?p=1996"},"modified":"2024-02-14T16:25:10","modified_gmt":"2024-02-14T15:25:10","slug":"povere-creature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/amicasofia.it\/as2020\/2024\/02\/14\/povere-creature\/","title":{"rendered":"Povere creature"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>Sara Iiritano<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bella \u00e8 una ragazza \u201cunica\u201d, come viene chiamata nel corso di tutto il film. Unica per la sua condizione, per la sua bellezza, per le sue parole e per la sua visione, proprio com\u2019\u00e8 unica la pellicola stessa. I suoni della colonna sonora assordanti colpiscono subito lo spettatore e, sin dall\u2019inizio, accompagnano il viaggio in questo mondo. Il regista, Lanthimos, ha sempre voluto, anche nelle sue produzioni precedenti, darci il benvenuto nel suo mondo surreale e inquietante. Questa volta per\u00f2 vuole presentare qualcosa di assolutamente surrealista, con niente di visivamente quotidiano o vicino alla realt\u00e0. Le immagini dei paesaggi, i personaggi e il mondo creato dal regista si pongono come frutto di una fantasia che si confonde tra l\u2019infantile e il futuristico. \u201cPovere creature!\u201d racconta un viaggio alla scoperta del mondo per scoprire se stessi. Il bianco e nero \u00e8 la gabbia, il mondo nascosto, rinchiuso nelle mura della casa. Cos\u00ec la realt\u00e0 appare gi\u00e0 strana, con inquadrature non convenzionali, tra laboratori e vestiti di un\u2019altra epoca. Il mondo esterno della scoperta, invece, si caratterizza con i suoi colori brillanti e le inquadrature artistiche, come se ogni scena fosse un quadro dipinto. I colori, in particolare, si accostano ai suoni squillanti e creano un\u2019ambientazione completamente alterata che lascia lo spettatore confuso e ipnotizzato. Tutto ci\u00f2 \u00e8 la rappresentazione di un gioco sensoriale, dove le nostre percezioni ci sembrano alterate e imprigionate in questo mondo pieno di arte. La pellicola infatti \u00e8 veramente un\u2019opera d\u2019arte unica e completa; unisce fotografia, colonna sonora, dialoghi filosofici e significato sociale. Lanthimos riesce a mettere insieme tutto quello che \u00e8 racchiuso nella vita reale, per farci vedere la scoperta di questa dagli occhi di Bella. Il rischio era quello di risultare pesante o esagerato, ma il regista non sfiora questa possibilit\u00e0: tutto \u00e8 bilanciato in questo esagerato artistico, colpisce e incanta lasciando la mente di tutti noi in quel mondo, per sempre, forse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I messaggi sono tanti e forti, dal personale al sociale, e la storia li tocca in modo delicato ed efficace: il bene e il male, il significato della vita, l\u2019autodeterminazione della donna e della persona, il classismo, sono solo alcuni dei temi trattati. Capiamo, alla fine di questa esperienza, che \u00e8 la visione di questo film, che si possono comprendere e amare i sentimenti umani e la vita; conoscerli e vivere il mondo con pi\u00f9 positivit\u00e0 possibile \u00e8 possibile, per\u00f2, soltanto attraverso gli occhi del nostro bambino interiore, partendo dalle emozioni pi\u00f9 infantili e primordiali, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un miglioramento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Sara Iiritano\u00a0 Bella \u00e8 una ragazza \u201cunica\u201d, come viene chiamata nel corso di tutto il film. Unica per la sua condizione, per la sua bellezza, per le sue parole e per la sua visione, proprio com\u2019\u00e8 unica la pellicola stessa. 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